John Fante: Festival letterario IL DIO DI MIO PADRE


Nino Ricci: Spotlight ‘Scrittori italocanadesi anglofoni’

Giovedì 23 agosto, 17.45Villa Comunale, Casoli

Presentano Martino Marazzi (Docente di Letteratura italiana all’ Univ. degli Studi di Milano) e Gabriella Iacobucci (Traduttrice)

NINO RICCI
Nato nel Leamington, nell’Ontario (1959), da genitori emigrati in Canada dal Molise, Nino Ricci ha studiato Letteratura Inglese presso la York University di Toronto, ed ha in seguito, nel 1987, ottenuto una seconda laurea in scrittura creativa e letteratura canadese alla Concordia University di Montreal. Nella sua vita ha viaggiato e insegnato in Europa, in Africa, ed in Italia; a Firenze ha studiato per un anno letteratura italiana. Attualmente vive a Toronto, dove si dedica principalmente alla scrittura.

Le vite dei santi (Lives of the Saints, 1990), prima opera dello scrittore italocanadese, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra i quali il Books in Canada First Novel Award e il Betty Trask Award in Inghilterra. Pubblicato in più di dodici paesi, è stato seguito da In a Glass House (1993) e Il fratello italiano (Where She Has Gone, 1997) due romanzi che completano la trilogia iniziata con Le vite dei santi e che prende il titolo La terra del ritorno.

È stato presidente della PEN, un’associazione di scrittori che si batte per la libertà d’espressione.

Il suo ultimo lavoro è Testament (2002), vincitore del Trillium Book Award 2002.

Martino Marazzi. Insegna Letteratura Italiana all’Università degli Studi di Milano. E autore, tra l’altro, di Voices of Italian America. A History of Early Italian American Literature with a Critical Anthology, Fairleigh Dickinson University Press, Madison-Teaneck (N.J.) 2004; Misteri di Little Italy. Storie e testi della letteratura italoamericana, Franco Angeli, Milano 2001; Little America. Gli Stati Uniti e gli scrittori italiani del Novecento, Marcos y Marcos, Milano 1997. Ha curato le edizioni di opere di autori italoamericani (Arturo Giovannitti, Michael Fiaschetti, Efrem Bartoletti), e ha scritto saggi sulla cultura letteraria italiana e italoamericana dell’Otto-Novecento (più di recente su Fante, Cavour, Lapolla, Linder, Pinocchio, Arbasino, Capuana).

Gabriella Iacobucci Il suo primo interesse è la ricerca e la diffusione di opere di scrittori anglofoni di origine italiana, che si sono affermati nei contesti culturali dei paesi stranieri, in cui l’emigrazione li ha portati a vivere. Ha tradotto tra gli altri Nino Ricci, Mary di Michele e Frank Colantonio.

LA TERRA DEL RITORNO

Letture a cura di Icks Borea

Da La terra del ritorno (2004, Fazi ed.)

Giovedì 23 agosto, 17.45

Villa Comunale, Casoli

La terra del ritorno raccoglie la trilogia composta dai romanzi Vite dei santi, In a Glass House e Il fratello italiano (quest’ultimo già pubblicato da Fazi Editore nel 2000) che hanno come protagonista Vittorio Innocente, emigrato in Canada con la famiglia negli anni Cinquanta. Da questa trilogia è stata tratta la miniserie Tv con Sophia Loren e Sabrina Ferilli, in onda su Canale 5 (regia di Jerry Ciccoritti). Un viaggio allegorico che, per i temi trattati - l’esilio, la morte, la rinascita - e per il valore fortemente simbolico della struttura narrativa, si può definire un moderno “romanzo epico”. Un avvenimento inaspettato, quando Vittorio ha sette anni, lo spingerà a lasciare insieme alla madre, donna forte, orgogliosa e ribelle, il piccolo e isolato paesino del Molise e a partire per quello che rappresenta il mito della libertà: l’America. È l’inizio del viaggio, di un percorso esistenziale emblematico, la cui prima fase si conclude simbolicamente con una morte, quella della madre, e una nascita, quella della sorella. Il secondo romanzo è ambientato interamente in Canada. Entrato in contatto con una realtà sociale e culturale diversa, Vittorio sarà costretto ad affrontare la necessità di integrarsi senza rinunciare alla propria dignità. L’ultimo romanzo è la conclusione del viaggio. Il rapporto di intenso amore fraterno e nello stesso tempo contrastato con la sorella ritrovata spingeranno Vittorio a tornare al punto di partenza, al piccolo e isolato paese che aveva lasciato tanti anni prima, per trovarlo profondamente diverso rispetto all’immagine che ne aveva conservato e capire che il passato è finito per sempre. Pubblicato dalla Fazi editore e tradotto da Gabriella Iacobucci.

Icks Borea Quarantenne d’Abruzzo. Ama le Storie dei Popoli. Autore, attore e regista, lavora nel Project Management Editoriale e dello Spettacolo. Frequenta attivamente e produttivamente, dalle origini, la drammaturgia dell’ambiente audioteleradiovisivo e teatrale, apprezzando l’interazione con grandi artisti del circo mediatico.