Peppe Voltarelli
“IL MANGIANASTRI DI FRANK BASTONE”
reading musicale di PEPPE VOLTARELLI
Viaggio di un cantante emergente nella musica degli italiani all’estero; da Modugno a Celentano inseguendo sogni di gloria.
Giovedì 23 agosto, 22.00
Piazza Santa Reparata, Casoli
PEPPE VOLTARELLI
Cantante, autore di canzoni, attore, performer. Fondatore e frontman per quindici anni de Il Parto delle Nuvole Pesanti, band con cui realizza sette dischi che contribuiscono al rinnovamento della musica rock italiana degli anni ‘90. Ha partecipato a importanti eventi e rassegne, come il concerto del Primo Maggio a piazza San Giovanni Roma, il Premio Tenco, il Premio Ciampi, Premio Salvo Randone. Collabora con musicisti come Teresa De Sio, Claudio Lolli, Davide Van de Sfroos, Roy Paci, Carlo Muratori, Ettore Castagna, Antonello Ricci, Amy Denio, Giancarlo Onorato. A gennaio 2006 esce dal gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti per intraprendere la carriera solista. Come primo progetto, realizza e porta in scena un recital sulla vita di Domenico Modugno dal titolo “Voleva fare l’artista”. Il suo primo lavoro discografico solista è uscito nella primavera 2007, con dodici brani inediti, per un disco tra il surrealismo di Rino Gaetano e l’energia evocativa di Domenico Modugno, con un occhio strizzato al teatro-canzone, senza tralasciare la forza travolgente del ritmo terzinato. Uno dei brani, cantato insieme a Segio Cammariere, è stato scelto da Mimmo Calopresti per la colonna sonora del suo prossimo film. Fonda a Bologna EMIR, ente musicisti italiani rilassati, organo indipendente di autori e agitatori culturali. Nel teatro collabora con Giancarlo e Fulvio Cauteruccio della compagnia teatrale Krypton, per la quale cura le musiche dell’opera “Roccu u stortu”. Compone poi le musiche de “La Medea” per la regia di Giancarlo Cauteruccio, tratto da “La lunga notte di Medea” di Corrado Alvaro, spettacolo portato in scena dalla compagnia Krypton al festival Magna Grecia Teatri. Nel cinema realizza insieme al regista Giuseppe Gagliardi due lavori: “Doichlanda”, documentario sui lavoratori italiani in Germania, e il lungometraggio “La vera leggenda di Tony Vilar”, mockumentary musicale, tratto da un soggetto ideato dallo stesso Voltarelli, in cui interpreta il personaggio di un cantautore italiano che decide di mettersi sulle tracce, tra Buenos Aires e New York, di Tony Vilar, uno dei più famosi cantanti sudamericani degli anni ‘60, che per primo portò al successo il celeberrimo brano Cuando calienta el sol, per poi sparire misteriosamente dalle scene.


