Raiz
“NELLA STANZA DI BANDINI”
reading musicale di RAIZ
Mercoledì 22 agosto, 22.30
Pineta, Torricella Peligna
All’anagrafe risulta come Gennaro Della Volpe. Alle cronache musicali s’è presentato come Rais, Raiss, Raiz. Con gli Almamegretta, Raiz ha dato voce a un momento musicale e storico che vedeva esplodere la Tangentopoli locale, coniugando sapientemente nuove sonorità e tradizione partenopea. Fin dall’esordio, nel 1992, gli Almamegretta rappresentano the next big thing dell’italian wave, il punto di riferimento per il suono di un decennio.
Ma la sua curiosità e il bisogno di crescere portano spesso Raiz ad andare “oltre” la band: la sua voce incontra i Massive Attack, Pino Daniele, i Letfield, gli Orchestral World Groove di Gaudì, gli Asian Dub Foundation, Mauro Pagani, dà vita al progetto Ashes con Bill Laswell ed Eraldo Bernocchi, si fa sentire nel “Tangerine cafè” di Luigi Cinque come nell’esperimento sulla taranta salentina di Stewart Copeland. E poi il teatro (Brecht con i Cantieri Teatrali Koreja, i readings canori su versi della beat generation) e il cinema come attore (”Cuore scatenato”, il western siciliano di Gianluca Sodaro) e come autore di colonne sonore (”Luna rossa” di Antonio Capuano”).
“Wop”, il suo primo album da solista, viene pubblicato da Universal nel 2004.
Indiscutibilmente una delle più belle voci della scena italiana di oggi e forse di sempre, si muove tra Sergio Bruni ed Oum Kalsoum, Pier Paolo Pasolini e Omar Kayyam, i Transglobal Underground e Pino Daniele, i figli di Annibale e i figli dell’11 settembre. Usa le lingue che gli appartengono (il napoletano, l’italiano e l’inglese) per raccontarsi attraversando il reggae, il soul, la forma canzone. Insomma, l’odissea consapevole di un wop, come un tempo si chiamavano gli emigranti italiani in America, lavoratori senza documenti.
Il prossimo settembre verrà pubblicato il secondo album da solista dal titolo “Uno”.
In occasione del Festival Letterario “Il Dio di mio padre”, Raiz si esibirà in un reading di alcuni brani tratti dalle opere di John Fante, in italiano e in inglese, accompagnando le parole alla musica di dischi scelti da lui.


