Wu Ming
PRESENTAZIONE DEI WU MING
“Manituania” (Einaudi, 2007)
e l’America di John Fante
introduce Paolo Graziano (giornalista)
Mercoledì 22 agosto, 18.35
Sala Onarmo, Torricella Peligna
WU MING
Più di quel che ti aspettavi da una banda di scrittori
Nel gennaio 2000 un quinto scrittore si unisce ai quattro autori di Q (romanzo scritto da quattro membri della colonna bolognese del Luther Blissett Project). Nasce così un nuovo gruppo, Wu Ming (per esteso: Wu Ming Foundation). “Wu - Ming” è un’espressione cinese, significa “senza nome” oppure “cinque nomi”, dipende da come si pronuncia la prima sillaba. Il nome della band è inteso sia come omaggio alla dissidenza (”Wu Ming” è una firma molto comune tra i cittadini cinesi che chiedono democrazia e libertà d’espressione) sia come rifiuto della macchina fabbrica-celebrità, sulla cui catena di montaggio l’autore diventa una star. “Wu Ming” è anche un riferimento al terzo verso del Dàodéjīng (Tao Te Ching): “Wu ming tian di zhi shi”, “Senza nome è l’origine del cielo e della terra”. “Wu Ming” (唔明) può anche significare “non capire” in cantonese.
A rigore, noi non siamo anonimi. I nostri nomi non sono segreti. Tuttavia, utilizziamo cinque nomi d’arte composti dal nome della band più un numero, seguendo l’ordine alfabetico dei nostri cognomi. La formazione è: Roberto Bui alias Wu Ming 1, Giovanni Cattabriga alias Wu Ming 2, Luca Di Meo alias Wu Ming 3, Federico Guglielmi alias Wu Ming 4 e Riccardo Pedrini alias Wu Ming 5.
Nel periodo 2000-2006, l’opera più ambiziosa di Wu Ming è stata 54, un romanzo con decine di personaggi (compresi Cary Grant e il maresciallo Tito) ambientato nel 1954, finora tradotto in inglese, olandese, spagnolo e portoghese. Il libro ha ispirato anche il gruppo folk-rock degli Yo Yo Mundi, il cui concept album (anch’esso intitolato 54) è uscito all’inizio del 2004.
I membri della band hanno scritto anche libri “solisti”. Nell’ordine: Havana Glam di Wu Ming 5 (2001), Guerra agli Umani di Wu Ming 2 (2004), New Thing by Wu Ming 1 (2004) e Free Karma Food di Wu Ming 5 (2006).
La band è anche co-autrice della sceneggiatura di Lavorare con lentezza (regia di Guido Chiesa, 2004).
Nel 2007 è anche uscita, a cura di Wu Ming 1, un’antologia di jazz radicale degli anni Sessanta, The Old New Thing (2 cd + libro).
“Manituania” (Einuaudi, 2007) e l’America di John Fante
introduce Paolo Graziano (giornalista)
Il romanzo Manituana
Primo volume di un trittico settecentesco
Il 20 marzo 2007 è arrivato nelle librerie italiane il romanzo collettivo Manituana, a cui abbiamo lavorato dalla fine del 2003. Si svolge negli anni Settanta del diciottesimo secolo, sulle due sponde dell’Atlantico, ed è il primo volume di un trittico settecentesco che ci terrà impegnati almeno fino al 2012. Manituana è anche parte di un progetto transmediale di “costruzione di mondo”, una narrazione che prosegue su diversi media e con diversi linguaggi (musica, fumetto, video etc.). Il perno di questo progetto è il sito ufficiale, manituana.com.
Nel maggio 2007 otto band dell’etichetta indipendente Casasonica (fondata dai Subsonica) hanno inciso altrettanti brani ispirati a Manituana, una delle possibili colonne sonore del libro.
MANITUANIA,
Signori della Confederazione… saranno sempre consiglieri del popolo. La loro pelle sarà spessa sette spanne, ovvero saranno impenetrabili alla collera, all’agire offensivo e alle reprimende. I loro cuori saranno pieni di pace e buona volontà, e le loro menti protese verso il bene delle genti della Confederazione. Con infinita pazienza compiranno il loro dovere e la loro fermezza sarà temperata dall’affetto verso il popolo. Né l’ira né il furore troveranno alloggio nelle loro menti e le loro parole e azioni saranno dettate da calma deliberazione.”
(24esimo Articolo della Costituzione Irochese, o Grande Legge di Pace, agosto 1142 d.C.)
1775. In Massachusetts la tensione tra impero britannico e colonie del Nordamerica diventa guerra aperta.
Nella colonia di New York le Sei Nazioni - o “Confederazione della Grande Pace” - devono scegliere se combattere, e con chi.
Nella valle del fiume Mohawk vive un mondo meticcio. E’ una grande comunità di indiani, irlandesi e scozzesi, fondata da Sir William Johnson, Sovrintendente agli Affari Indiani nominato da re Giorgio. I rumori della guerra arrivano da Boston e si fanno più vicini, antichi legami si rompono, la terra che Sir William chiamava “Irochirlanda” diviene teatro di odio e rancori.
Il capo di guerra Joseph Brant Thayendanega dovrà scegliere e partire, condurre il suo popolo lontano, spingersi oltre il mondo che ha sempre conosciuto.
Dagli autori di Q e 54, un romanzo epico sulla nascita di una nazione e lo sterminio di molti mondi possibili.


