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Una bella riflessione di Giovanna Chiarilli, autrice Rai e una dei giurati del premio Racconti Inediti 2015, sul ruolo di giurato.

giovanna chiarilli

“John Fante, aiutami tu… Sono 64 gli scritti inediti “ispirati” a John Fante e al suo amore per il vino che, come giurato, ho letto. Insieme a Mauro Tedeschini, Direttore de “Il Centro” nonché Presidente della giuria, Marco Melega (Rai Italia), Federica D’Amato (scrittrice e saggista), Tiziana La Monaca (scrittrice) e Giovanna Di Lello, direttore del Festival “Il Dio di mio padre”, abbiamo selezionato (con grande difficoltà per quel che mi riguarda), 11 finalisti visto che si è verificato un ex aequo. Non è facile il compito del “giurato”, soprattutto quando, come in questo caso, il livello dei racconti è davvero notevole, e pur se la maggior parte delle storie ha elementi in comune (John Fante, i suoi “eroi” ed il vino), alcuni hanno spunti originalissimi. Compito della giuria era arrivare a scegliere 10 racconti e, ripeto, per quanto mi riguarda, è stata una decisione sofferta, anche se per il primo, quello che avrei fatto vincere, non ho avuto dubbi fin dalla prima lettura! Ma quante volte, finito di leggere un racconto, ho chiesto a Fante: “Che ne pensi, John?” Ora la parola, anzi, la lettura, passa alla giuria popolare che potrà valutarli sulla versione on line de “Il Centro” (ilcentro.gelocal.it). Ad essere premiati, quindi, saranno due racconti, uno scelto da noi, l’altro dalla giuria popolare. La premiazione si svolgerà il 21 agosto a Torricella Peligna in occasione della decima edizione del Festival “Il Dio di mio padre”. E che vinca… la storia che avrebbe scelto John Fante!”

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